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giovedì 14 settembre 2017

Le 20 Curiosità su: Hellboy

Si, lo ammetto: si parla poco di questo personaggio su queste coordinate. Ergo, vediamo di rimediare e di parlare delle migliori e succulenti curiosità sulla creatura di Mike Mignola: Hellboy!
PS: Avvertiamo che, dopo l'immagine d'apertura, partono le curiosità con un bel pò di info e di spoiler. Siete avvisati. 



20 - Hellboy nasce dalla mente del fumettista Mike Mignola quasi per caso. Nel 1991, l'autore di Berkeley lavorava sia per Marvel e DC nel ruolo di copertinista e, occasionalmente, di autore completo in storie che comparivano come brevi back-up stories in svariate testate delle due major sopracitate. In quell'anno, si trovava al Great Salt Lake Comic Con per pubblicizzare un po' del suo materiale, come tutti gli autori che non vogliono morire di fame. Ad un certo punto della giornata, in preda alla noia, disegnò uno sketch accazzo dove compariva questo nerboruto demone chiamato "Hell-Boy".


Come disse poi Mignola stesso in diverse interviste, soprattutto in quella col giornalista Christopher Irving, lo sketch che vedete qui sopra venne realizzato con il solo scopo di tenere la mente occupata in un momento della giornata dove non stava succedendo niente di che. Quello che Mignola non sapeva, è che questo sketch nato apparentemente tanto per fare qualcosa, sarebbe diventato, in futuro, il materiale grezzo su cui lavorare e tirare fuori un personaggio tutto suo.

19 - Se già la storia che questo sketch ispirò, anni dopo, la creazione di Hellboy è cosa un tantino più nota, quello che è sicuramente poco noto, è che l'apparizione di Hell-Boy di cui sopra non è l'unica. Mentre molti pensano che la versione grezza di Hellboy (occhio al trattino!) si limitasse ad una singola apparizione nell'originale sketch che poi ne ispirò la creazione, Hell-Boy comparì in un secondo sketch realizzato - sempre lo stesso anno e sempre nella stessa convention - per la fumetteria Dr. Volts.


Come mascotte e come logo, questa fumetteria Americana usa questo personaggio realizzato da  Jon J. Muth. Mike Mignola venne raggiunto, in quella convention, dal proprietario, che si fece fare uno sketch con Dr. Volts in compagnia del futuro Hellboy. Quel proprietario doveva proprio possedere dei veri poteri divinatori, perché nessuno avrebbe potuto immaginare che da un disegno così bislacco sarebbe venuto fuori uno dei personaggi più affascinanti del comicdom tutto.

18 - Intanto il tempo passa e la casa editrice Dark Horse Comics decide di diventare più aggressiva, reclutando nella propria scuderia gente come Frank Miller, John Byrne, Walter Simonson, Mike Allred e molti altri per creare storie che potessero competere con dei colossi come Marvel e DC. Tra gli autori reclutati, c'è anche il leggendario Arthur Adams, autore molto amico di Mike Mignola. Per competere con loro, la Dark Horse offrì una tipologia di contratto che, all'epoca, era autentica avanguardia: il creator-owner. Praticamente, una volta creato uno o più personaggi/luoghi/ecc., con il creator-owner i diritti venivano depositati a nome del creatore, e non a nome della casa editrice come Marvel e DC. Inizialmente Mignola non era interessato a creare una serie tutta sua ma, vedendo che la cosa attirava anche uno come Adams, decise di buttarsi. Anche perché, Mignola, come dichiarato in alcune interviste, cominciava a pensarla in questo modo:

"The kinds of stories I wanted to do I had in mind before I created Hellboy. 
It’s not like I created Hellboy and said, 'Hey, now what does this guy do?'
I knew the kinds of stories I wanted to do, but just needed a main guy."

17 - Reclutato anche Mignola in casa Dark Horse, il fumettista Californiano - che intanto si divideva ancora tra lavoretti occasionali in Marvel e DC - pensa al suo fumetto come una testa corale, dove i protagonisti sono membri di un team.


Tra questi personaggi, abbiamo una seconda versione del caro Hell-Boy, che Mignola ripesca per questa nuova avventura. Quello che crea è ovviamente una versione primordiale del B.P.R.D., acronimo del nome esteso Bureau for Paranormal Research and Defense. Lo scopo del Bureau è quello di proteggere gli Stati Uniti, il mondo e l'intera umanità dalle forze occulte, paranormali e soprannaturali del male. Ma questo, chiaramente, non era ancora nella testa di Mignola.

16 - La sua idea originale, riguardo il proto-B.P.R.D., era quella di presentare un gruppo di supereroi pulp con un background soprannaturale. L'autore, però, avrà alcuni problemi nel trovare la giusta formula per presentare la testata, dato che le idee su che argomenti trattare con questo gruppo non erano tante. Addirittura, le idee per caratterizzare i personaggi, erano ancora meno. Decise quindi di limitarsi ad un solo personaggio, quello di Hell-Boy, al quale intanto toglie il trattino.

15 - Intanto che Mike Mignola continua a pensare, il tempo passa e nel Febbraio 1993 viene invitato ad convention fumettistica a Prato. In quell'occasione, Mignola realizzò una illustrazione a quattro mani col disegnatore Italiano Nicola Mari - disegnatore che i lettori di Dylan Dog conoscono bene - dove compariva il personaggio di Nathan Never (con ali e coda da diavolo e con in mano un crocifisso!) che viene apparentemente assalito da Hellboy. O meglio, non proprio Hellboy, ma una sua nuova versione che Mignola realizzò con lo stesso criterio con cui creò Hell-Boy: nel dubbio, disegna un demone accazzo, che tanto fa sempre figo.


Il disegno piacque e diventò poi la copertina del quarto numero della testata Dime Press: Magazzino Bonelliano, una pubblicazione Italiana della Glamour International Production. L'editore Italiano, non sapendo di che colore fosse la pelle di Hellboy e non essendosi minimamente informato al riguardo (anche perché, scommetto che manco Mignola stesso avrebbe saputo rispondere) decise di adottare una colorazione neutra. Così, nella sua prima uscita mondiale, Hellboy era grigio.

14 - Mike Mignola prese appunti dall'esperienza e decise che le tre versioni di Hellboy create finora potevano essere combinate per creare un unico personaggio. L'idea fu quella vincente e, nell'Agosto del 1993, l'Hellboy che conosciamo ora prende ufficialmente forma.


Come usanza del San Diego Comic-Con (la madre di tutte le convention fumettistiche) le case editrici pubblicano un fumetto celebrativo dell'occasione, dove vengono inserite anticipazioni sulle future pubblicazioni e/o storielle create ad hoc. Su San Diego Comic-Con Comics #2 del 1993 edito da Dark Horse Comics, abbiamo - come detto sopra - la prima apparizione dell'Hellboy come è conosciuto in tutto il mondo: si, con anche il suo immancabile impermeabile. Qui vi posto le scan di quella storiella breve che ho avuto la fortuna di recuperare.


13 - La storia si intitolava World's Greatest Paranormal Investigator (sempre inserita come materiale aggiuntivo nelle raccolte di Hellboy - Volume 1: Seed of Destruction) e presentava sceneggiatura e disegni di Mike Mignola, sviluppati da un soggetto di John Byrne. E' considerata la prima storia ufficiale del personaggio, nonché la sua prima apparizione ufficiale; della sua "apparizione" su Dime Press #4, non se ne tiene conto. Inoltre, la storiella servì per anticipare la pubblicazione l'anno dopo.


Infatti, nel Marzo del 1994, Hellboy esordirà con la sua omonima testata, che si concluderà nel 2011 dopo 57 numeri usciti con a cadenza irregolare. Il primo numero presenterà la prima, di quattro parti, della prima avventura a lungo respiro di Hellboy, intitolata Seed Of Destruction (trad: Il Seme della Distruzione), storia che presentava per la seconda (e ultima) volta, la sceneggiatura e i disegni di Mike Mignola sviluppati da un soggetto di John Byrne. Ma prima di arrivare qua, dovrà attraversare altri passaggi.

12 - Il primo, fu il tono, il genere e le tematiche delle storie. Di che cosa si doveva occupare Hellboy? Quali erano i suoi argomenti principali? Siccome Mike Mignola è sempre stato un cultore di storie folcloristiche, leggende, mitologia e favole popolari - oltre che un grande fan di H.P. Lovecraft e di storie di stampo pulp - l'autore decise che questo sarebbe stato il target della serie. Proprio per questo motivo, molti fan considerano il numero #54 della serie antologica Batman: Legends Of The Dark Knight una lettura essenziale per meglio approfondire lo stile del fumettista Californiano.


Da molti considerata il precursore del lavoro di Mignola su Hellboy, la storia si intitolava Sanctum e vedeva i disegni di Mike Mignola su soggetto e sceneggiature scritta a quattro mani da Mignola stesso e da Dan Raspler. Il numero vede Batman faccia a faccia con un criminale che, durante la colluttazione, finisce insieme al Cavaliere Oscuro per aprire accidentalmente una cripta che libera dei demoni. La storia dalle tinte Lovecraftiane lascia il classico dubbio Dylandoghiano che, forse forse, quanto visto non erano dei veri demoni ma solo visioni demoniache. Tipo quelle che vedi quando qualche impedito cucina male la carbonare e finisci per passare tutta la notte a digerirla, vedendo cose che le robe che si cala Grant Morrison, a confronto, sono frutti di intossicazione da erba gatta.

11 - Il secondo, fu la caratterizzazione. Siccome ogni scrittore - chi più, chi meno - è influenzato dalla realtà che lo circonda, Mike Mignola scelse suo padre come modello per creare la caratterizzazione del suo protagonista per un motivo molto particolare. Il padre di Mignola era un costruttore di mobili e spesso tornava a casa raccontando alla famiglia degli incidenti che a cui assisteva al lavoro, incidenti che oscillavano tra innocenti graffietti, a orribili episodi di mutilazione a tinte splatter. La cosa che però fece breccia nella memoria di Mignola, e che ancora oggi ricorda come se fosse ieri, fu il modo che aveva il genitore di descrivere gli accaduti. Nel raccontarli, il padre del padre di Hellboy (quindi, suo nonno...?) era incredibilmente distaccato e con un atteggiamento perennemente imperturbato, come se alla fine il fatto non giustificasse le scenate del soggetto.


Ecco, così. Esattamente così. Qui, in un dialogo del genere, si vede tutta l'eredità del padre di Mignola che, dal figlio, passa alla sua demoniaca creazione. Ad indurire il carattere del genitore, ci pensò anche la Guerra di Corea in cui partecipò attivamente come soldato e i suoi anni passati in giro per il mondo, che diedero quell'aria da uomo vissuto che finì per tramandare anche ad Hellboy e diventare uno dei tratti distintivi della sua personalità.

10 - Il terzo, fu il colore. Nella sua prima apparizione, Hellboy era protagonista di una storia in bianco e nero, storia per definizione senza colori (e grazie al cazzo, fin qua ci arriviamo tutti). Ergo, il personaggio aveva bisogno di un colore se doveva essere pubblicato in una testata a colori. Ci penserà nuovamente John Byrne, autore che possiamo definire quasi un affettuoso "zio" per Hellboy.


All'epoca, Byrne scriveva e disegnava la serie Next Men (conosciuta anche come John Byrne's Next Men), che era praticamente la realizzazione di tutti i suoi sogni repressi sugli X-Men che Chris Claremont non voleva che prendessero forma quando i due collaboravano su Uncanny X-Men. Per aggiungere un po' di pepe alla saga Faith - e un po' per pubblicizzare l'imminente pubblicazione - l'autore decide di inserire nella storia il personaggio di Mignola, il nostro Hellboy. Così, visto che stava per utilizzare un personaggio suo, Byrne commissiona a Mignola la copertina nel numero #21, pubblicato nel Dicembre del 1993 e che figura Hellboy per la prima volta colorato. Ma non solo! Tutta la sequenza in cui Hellboy farà il suo corposo cameo in un combattimento lungo 9 pagine, sarà disegnata da Mike Mignola stesso su gentile concessione di John Byrne stesso.


Ecco qui un estratto mentre combatte questa sottospecie di merluzzo geneticamente modificato dalla fogne Americane. Sembrerà strano, ma questo cameo è considerato ufficiale, dato che presenta la prima apparizione del personaggio a colori. La situazione è simile a quella di Mary Jane Watson, dove per la peratissima rossa si contano due prime apparizioni ufficiali: quella parziale su The Amazing Spider-Man #25 del 1965 dove non viene mostrata la faccia, e quella su The Amazing Spider-Man #42 del 1966, dove compare per intero. Per ringraziare John Byrne di averlo aiutato così tanto nella creazione di Hellboy, Mike Mignola inserì un collegamento diretto con un personaggio dell'autore Canadese, così da simboleggiare il legame indissolubile che Hellboy ha con Byrne. Ma prima di parlare di questo passaggio, parliamo delle origini del personaggio, dato che il collegamento tra Hellboy e Byrne passa dalle origini del personaggio.

9 - Hellboy è il nome dato dal Prof. Trevor "Broom" Bruttenholm al demone Anung Un Rama, evocato sulla Terra il 23 Dicembre 1944 dal malvagio stregone russo Grigorij Efimovič Rasputin per conto dei membri della Divisione Ahnenerbe delle SS con l'intento di cambiare le sorti della guerra. Una volta evocato, Hellboy viene strappato ai nazisti dalle forze alleate quando è ancora un cucciolo ed è cresciuto dal Prof. Bruttenholm come un figlio in una base dell'esercito degli Stati Uniti in Nuovo Messico.


Nel periodo del secondo conflitto mondiale, gli Alleati avevano dalla loro parte un supereroe che combatteva contro l'Asse chiamato La Torica Della Libertà:


Praticamente, una versione da Circo Orfei del Soldato D'Inverno. Quando Hellboy aveva dodici anni, la Torcia regalò al demone una pistola.


La scena del regalo avviene off-screen, ma è citata da Hellboy tramite baloon del pensiero nella saga Seed Of Destruction.

8 - Nei due lungometraggi a lui dedicati, alla pistola viene dato un nome proprio: "Il Buon Samaritano". Siccome Hellboy ricevette dal Prof. Broom una educazione cattolica, il demone rinominò la pistola con la parabola del Buon Samaritano, racconto che mette in risalto la misericordia e la compassione cristiana da mostrare verso il nostro prossimo, chiunque esso sia. Siccome Hellboy venne adottato dagli umani senza che questi si lasciassero spaventare dalle sue sembianze, il nome gli sembrò calzare a pennello. Il Buon Samaritano è come un cannone a mano in miniatura. Pesa 6 libbre (circa 2,7 kg), spara proiettili di 60 millimetri e può provocare enormi buchi negli edifici. La pistola può contenere fino a quattro proiettili che la rende l'arma definitiva. Dopo l'impatto del proiettile, una camera di vetro situata al suo interno rilascia numerose altre cose che possono includere l'acqua santa, il rovere sbiancato o qualsiasi altra cosa che deve essere utilizzata per sconfiggere il mostro di turno. Nel lato della pistola, Hellboy ha incorporato il simbolo del B.R.P.D. ricavato da un medaglione a doppia faccia che gli venne regalato dal Prof. Broom; Hellboy lo divise a metà ponendo una faccia su entrambi i lati del calcio della pistola.


Ecco qui la pistola in una ricostruzione giocattolo della reinterpretazione usata nei due film di Hellboy diretti da Guillermo del Toro e con Ron Perlman nella parte del protagonista scarlatto.

7 - Purtroppo, siccome Torcia Della Libertà è un personaggio i cui diritti sono strettamente legati a John Byrne, dopo la pubblicazione de Il Seme della Distruzione, i riferimenti alla Torcia diventeranno sempre più rari fino a scomparire del tutto. In merito alla questione, l'editor Scott Allie affermò in una intervista quanto segue:

"The Torch of Liberty is the property of John Byrne, not Mike or Dark Horse. 
So, in order to keep these books all owned by Mike, we use characters he made up. 
John's busy elsewhere, so the Torch is gone if not forgotten"

6 - Parlando ancora delle origini, come detto prima, il suo vero nome è Anung Un Rama che significa in una lingua sconosciuta “…e sul capo cinge una corona di fuoco”. In realtà non è una lingua sconosciuta, ma solo un insieme di vocaboli selezionati da varie lingue. Anun significava "abisso" o anche "oscurità" nelle lingue parlate nell'antico Egitto e in lingua Anung, una lingua membro delle Lingue Sinotibetane, che sono una delle principali famiglie linguistiche dell'area Asiatica, da cui derivano alcune tra le più importanti lingue parlate nel continente Asiatico (è una lingua parlata soprattutto in Birmania e parti della Cina meridionale nei pressi del Tibet). Rama invece o è preso dal dio del sole/dio fuoco e portatore di luce della mitologia Egiziana, oppure arriva dal mito Indù, dove è l'eroe dell'epica del Rāmāyaṇa, considerato, nella religione induista, come avatar di Viṣṇu. Quindi, a grandi linee, la traduzione "ufficiale" di Anung Un Rama dovrebbe essere: "Dall'oscurità dell'abisso, io sono la luce". Il che ha un sacco di senso, se si conta quello per cui Hellboy è nato.

5 - Derive linguistiche a parte, Hellboy ha sul groppone (o sulla capoccia, vista la traduzione del suo nome utilizzata nel fumetto) una bella, grossa e infame responsabilità: essere la bestia dell'Apocalisse.


Hellboy è figlio del Duca Infernale Azzael e della strega Inglese Sara Hughes. Azzael, che è il Signore delle Streghe, concede alla donna i suoi poteri nel 1574, diventando così una strega. Nel 1617, Sarah Hughes rinuncia ai peccati della sua giovinezza sul suo letto di morte. Il suo corpo è incatenato nella sua bara in una chiesa di Bromwich e vegliata dai suoi figli, ma Azzael riesce ad intervenire ed incenerisce i suoi figli e prende la sua sposa, dicendole che sta portando suo figlio. Sarah Hughes muore dando alla luce il bambino che sarà poi chiamato Hellboy dal Prof. Broom.


Poco dopo la sua nascita, Azzael taglia la sua mano destra e innesta la Mano Destra del Destino al suo posto: una mano ipertrofica di fatta di roccia essenziale per evocare l'Apocalisse. Quando la nobiltà dell'Inferno apprende quello che ha fatto, manda gli Angeli della Distruzione al suo palazzo. Ma arrivano troppo tardi. Il figlio neonato di Azzael è già stato mandato via, e così Azzael viene spogliato del suo titolo e congelato nel ghiaccio.

4 - E visto che l'abbiamo citata, parliamo della Mano Destra del Destino.


La mano destra di Hellboy era originariamente la mano destra di Anum, uno sorta di "spirito superiore" che guardava la Terra crescente e creò l'Ogdru Jahad: un orda di draghi in grado di innescare la fine del mondo. Dopo aver sigillato l'Ogdru Jahad, Anum venne distrutto. Solo la sua mano destra era rimasta intatta, perché conservata e conservata da molte razze durante la storia, inclusa la prima razza dell'uomo. La Mano Destra del Destino è finita, in qualche modo, in possesso di Azzael. Come la mano che ha creato e legato l'Ogdru Jahad, è anche la chiave che li "scioglierà e li comanderà". In altre parole, è un catalizzatore che porterà al fantomatico Ragnarok, anche se non si sa come effettivamente sarà possibile innescare questo processo. E forse nessuno lo saprà mai, perché il pericolo della fine del mondo è stato scongiurato: anche se a caro prezzo.

3 - Hellboy era destinato a scatenare l'Apocalisse sulla Terra, ma non ci riuscì, perché il personaggio è deceduto durante uno scontro.


Nella saga The Storm And The Fury, Hellboy affronta faccia a faccia la strega Nimue. Nonostante Hellboy riesce a sconfiggerla, la strega porta Hellboy con sé, strappandogli il cuore: il suo, e quello di tutti i fans, per la struggenza del momento. Le sue storie sono però continuate nella serie sequel Hellboy In Hell, conclusasi con il numero #10. Il numero segna anche la conclusione della pubblicazione delle storie con protagonista Hellboy. L’idea di Mignola per questa serie era quella di risolvere le questioni strettamente pratiche (cioè la trama) nei primi quattro numeri, per poi lasciar spazio ad una narrazione più procedurale. Durante la stesura della storia, l'autore cambiò marcia, mettendo la parola fine alle vicende di Hellboy.

2 - Nella sua ventennale carriera editoriale, Hellboy ha incontrato un sacco di altri personaggi dei fumetti, tra cui: Batman, Star-Man, Gen 13, The Goon, Savage Dragon, Mad Man e molti altri. Ma, come ogni altri personaggio dei fumetti che si rispetti, anche lui ha avuto un team-up veramente. Che se non ce l'hai, come minimo, ti radiano dall'albo dei personaggi dei fumetti; il Punitore, addirittura, ne ha avuti due: uno con Archie e uno con Eminem (no, sul serio). Ad Hellboy invece è toccato Sabrina.


Si, quella Sabrina: la Sabrina - Vita Da Strega, serie tv basata sulle storie a fumetti di Archie Comics


Nella miniserie Archie VS Predator (altro inusuale crossover), sul primo dei quattro numeri della mini, è presente una back-up story di una sola pagina in cui il diavolo scarlatto incontra la giovane streghetta dopo che il gatto Salem introduce quelli che presenta come "la regina delle streghe" e "il re dell'Inferno".


1 - In occasione del 21° compleanno di Hellboy, il birrificio indipendente statunitense Rogue ha deciso di dedicare una birra al personaggio creato da Mike Mignola, chiamata Right Hand of Doom e con una gradazione alcolica di 6,8°. La birra, ovviamente rossa, è stata presentata il 20 Febbraio 2015 a Portland, alla presenza di Mignola, che in comunicato stampa ha inoltre dichiarato scherzosamente che: "Se Hellboy fosse reale, potrebbe finalmente pagarmi una birra". Di seguito, la foto della bottiglia


e l’etichetta con tutti i dati relativi della birra.


Attualmente la birra è sfortunatamente fuori commercio e non compare più nel catalogo online di Rogue. Che Hellboy si sia portato all'Inferno pure quella? Mannaggiallui, 'sto alcolizzato egoista.



E con questo è tutto. O meglio, quasi tutto. Manca una nota finale, dato che ho deciso che questo non sarebbe stato un articolo qualunque. Dedico Le 20 Curiosità su: Hellboy a Fabrizio "Bam" Nocerino, fondatore e unico curatore della pagina Facebook Uncanny Comics, di cui sono un assiduo frequentatore e (sporadico, se non rarissimo) commentatore. Il perché di questo "pensiero" (capirai poi che pensiero...) è per la mia voglia di dire a Bam un semplice, ma gigantesco, grazie per tutto il lavoro e l'impegno che riversa nella sua attività. Sopratutto perché, parte di quella che posso definire una vera passione per Hellboy, mi è stata trasmessa da lui e dalle sue appassionate parole sul personaggio e il suo creatore. E' vero che un sacco di volte facciamo un sacco di cose perché abbiamo voglia, e non perché ci si aspetta un grazie. Ma, a volte, quel grazie lo vogliamo sentire e non è giusto negarlo. Ergo, nel mio piccolo, non potevo che ringraziare la fonte con questo articolo. Bam, spero sia di tuo gradimento! Grazie. Davvero.

Per tutti gli altri, invece, nella speranza di averi un pò nerdamente acculturato, noi ci vediamo alla prossima con altre curiosità. A presto!

- Symo

1 commento:

  1. In realtà purtroppo di Hellboy non se ne parla proprio qui in Italia, nemmeno nei siti famosi di informazione fumettistica, nonostante un grosso seguito.

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