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martedì 11 aprile 2017

Il Dittatore Della Repubblica di Bananas - la recensione (Pick A Card-Cer #108)

Continuiamo con la nostra sfilza di film che sto guardando in questi giorni? Ovvio che si! Ehi...un momento! Ma è tutta qui la tua introduzione? Deh, inventatevela voi una nuova introduzione ogni giorno! Vai con la recensione de IL DITTATORE DELLA REPUBBLICA DI BANANAS.


Trama:
Fielding Mellish è un giovane americano magrolino e imbranato che lavora come collaudatore di macchinari e invenzioni. Si invaghisce di una giovane attivista, Nancy, pimpante ma anche molto esigente con lui, tanto che lo lascia. Decide così di darsi all'attivismo completo, recandosi in un piccolo stato del Sud America (il Bananas) sovente alle prese con colpi di Stato. Qui si trova immischiato coi ribelli, fino a diventare suo malgrado un obiettivo della CIA.

Il mio Parere:
Sinceramente? Mi aspettavo di più, vista la sagoma che è la persona di cui stiamo parlando. Vuoi che questo film sia palesemente incentrato sulla satira alla situazione politica dell'America del Sud durante gli anni '70 (e quindi in piena Guerra Fredda), vuoi che il sottoscritto preferisce ingoiarsi la zuccheriera piuttosto che parlare di politica, vuoi che magari per il tema politica, vuoi che forse era il caso di cominciare con Prendi I Soldi E Scappa, il primo film di Allen da regista...ma, si, in definitiva, m'aspettavo di più ma per dei motivi puramente soggettivi. Ovvio, c'è il momento risata e alcune gag sono decisamente riuscite, qualche battuta addirittura da citare agli amici e sopratutto è da premiare il fatto che Woody Allen abbia voluto infilarci nel lungometraggio questa critica alla televisione al giornalismo sempre più avvoltoio e ficcanaso. Ma in sostanza, essendo un grande odiatore di politica e sopratutto dell'argomento stesso, era decisamente il film che meno dovevo guardarmi; ma chi lo sapeva? Eh va beh. 

Conclusioni:
Forse proprio per il mio odio della politica in se, il parere è venuto fuori abbastanza deluso, quindi si consiglia la visione di questo film a tre categorie di persone: 1) Quelli che di politica ne sanno a pacchi; 2) I fanboy di Woody Allen; 3) I fan di Stallone, che qui ci sta una delle sue prime comparse non accreditate degli inizi.

- Symo

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